03 Maggio 2012

Mutazioni genetiche

Dinamiche uomo-donna (in Italia).

 

 

 
28 Aprile 2012

Una ventata di ottimismo

Gli uomini innamorati sono tiranni, a tutti gli altri non gliene frega niente.
(In casa da tre giorni con l'influenza, di sabato, quando fuori è letteralmente esplosa l'estate, i pensieri volano tra passato e presente e un leggerissimo rodimento mi assale...)

 
17 Aprile 2012

Uomini che ci sanno fare - Atto II

"(...) io ti farei volentieri da mecenate ma purtroppo sono sostanzialmente povero, però se vincessi al super enalotto ti darei dei soldi per fare l'intellettuale"
"fico! adoro il fatto che tu l'abbia pensato!"
"sia chiaro che non vorrei prestazioni sessuali in cambio ma sarebbero comunque gradite"
"guarda che stai diventando un post (anche senza la precisazione)"
"ahahahah!"
Adoro gli uomini generosi ma soprattutto quelli che mi stimano...

 
10 Marzo 2012

As if it never happened

 
23 Febbraio 2012

Sesso 2.0

"Mandami una tua foto

A chi non è mai capitato almeno una volta di fare incontri online? Non mi riferisco ai tristissimi siti di dating, parlo più in generale di tutte quelle interazioni ibride offerte oggigiorno dalla Rete: Twitter, Facebook, Skype… sembra quasi impossibile non trovarsi a chattare con qualcuno. La cosa che mi ha sempre lasciato perplessa di questo tipo di appocci è il modus operandi di molti maschi non appena capiscono che c’è trippa per gatti, ovvero quando l’interazione con una donna prende una piega ‘provocante’. Posto che non ci vedo nulla di male nel fare schifezze davanti a una webcam – è di certo meno deludente che bramare un uomo che poi a letto non sa come infilzarti – davvero non comprendo come a molti maschi basti solo quello. Ok, spesso online ci si imbatte in persone che non vivono nella nostra città e che quindi non potremmo incontrare in un battito di ciglia, ma siamo sicuri che il problema sia davvero di carattere geografico?

La dinamica di certi incontri può riassumersi più o meno così: conosci un maschio in Rete, non ti dispiace, chattate per ore senza peli sulla lingua, i toni si fanno a poco a poco più ‘accesi’ fino a quando finalmente oltre ai pixel entrano in gioco pure gli ormoni. A quel punto lui – l’uomo misterioso, eccitante, simpatico, sensuale e graffiante che brami quanto il panettone a Natale – si spoglia (…) di tutte queste proprietà sciabolando nell’etere la richiesta più prevedibile ever: “Mandami una tua foto”. Dove per ‘foto’, va detto, non intende un’immagine che gli faccia intendere le tue sembianze: arrivati a quel punto dovresti avergliene già mostrate abbastanza da fargli conoscere persino la forma delle tue narici. Ma non quella del tuo orifizio uretrale, che è esattamente ciò che vorrebbe vedere lui nel tipo di foto che ti chiede. Ora, io sono la prima che comprende quanto sia stuzzicante immaginare una donna presa a denudarsi e fotografarsi solo per voi, ciò che invece non afferro è come questo vi possa bastare. Per quanto mi riguarda ho sempre inteso tali scambi di effigi come dei semplici preliminari, un modo insomma per stuzzicarsi e tenere vivo il desiderio in vista di un sacrosanto incontro vero e proprio. Non dico che uno debba andare a letto con chiunque incontri online, dico che se due persone adulte hanno voglia di giocare coi mezzi messi a disposizione dalla modernità, è bene che abbiano piacere di farlo fino in fondo.

Per quel che ne so io, a una donna di ricevere la foto del pene di uno con cui chatta non frega davvero niente. Può volerla vedere per sana curiosità, per testare se la persona con cui parla sia disposta a mettersi altrettanto in discussione, ma al di là di questo non c’è niente di eccitante – sulla lunga distanza – nel guardare l’immagine di un uomo senza vestiti. Può essere inebriante lì per lì, ma già dopo un’ora perde qualsiasi significato, e più si va avanti meno lo scambio di foto con quella persona conserva un barlume di sensualità. Per l’uomo invece sembra funzionare esattamente al contrario: dopo la prima immagine ne chiede un’altra, poi un’altra ancora, fino al punto in cui si mette pure a sindacare su pose, angolazioni e illuminazione. Si passa, insomma, dall’essere un oggetto del suo desiderio al diventare uno strumento, una bizzarra bambola gonfiabile. Il che potrebbe anche mantenere un ultimo baluardo di erotismo, se alla fine di tutte queste richieste fotografiche si arrivasse a un incontro in carne e ossa. Peccato che tantissimi uomini là fuori non siano davvero disposti a passare dalle parole ai fatti, vuoi perché pigri, complessati, fidanzati, o semplicemente codardi. Dico io, ma davvero credete che a una che non si vergogna del proprio corpo e che è lieta d’esperire ogni forma di sessualità bastino un paio di chat e qualche stupida foto? Non capite che ciò che la muove è semplice e sana voglia di scopare e che pertanto è lì che si dovrebbe arrivare?! E soprattutto pensate davvero che quelle foto ce le facciamo apposta per voi? Ma per favore… ogni donna da sesso 2.0 che si rispetti ha un archivio d’immagini hot da riciclare con ogni poveretto che non sappia esimersi dal chiederle una maledetta foto. Non siete speciali, siete dei segaioli. Il che andrebbe benissimo se solo voleste toccarvi dinanzi a noi senza un computer di mezzo.
"
(Alice Ayres - http://www.aliceayres.com/)

 
18 Febbraio 2012

Uomini che ci sanno fare

"(...) E' molto
> più bello che frustrante avere
> un'erezione continua con te. In
> ogni tua frase c'è un qualcosa che
> mi stuzzica e che mi fa capire che
> sono solo alla periferia di una
> donna che adorerò.
"
Anche se si potrebbe obiettare che questa è solo una frase ad effetto (ma non lo è, non solo), io dico che va bene lo stesso perché sono tanto stanca della banalità quanto dell'originalità a tutti i costi.

 
10 Febbraio 2012

Una telefonata non allunga la vita ma l'amicizia sì

Non ho mai creduto molto nell’amicizia, forse perché ne ho una visione troppo estremizzata e un rapporto perfetto è assai difficile da instaurare ma soprattutto da mantenere, poi c’è da dire che con le donne non mi trovo molto bene, sono abbastanza diversa e non le capisco (cioè le capisco ma mi dissocio dal loro modo di ragionare) e con gli uomini, pur andandoci d’accordo, l’amicizia vera non può esserci, di solito è un compromesso per un’attrazione che non ha trovato altro genere di sfogo o magari sì ma allora, a maggior ragione, proprio Amicizia non si può definire.
Comunque diciamo che ho quattro amiche (ovviamente un po' particolari, altrimenti non avrebbero potuto diventarlo): una l’ho un po’ persa da quando è diventata una diva del burlesque, un’altra da quando ha avuto il suo primo figlio, circa un anno fa, poi c’è quella che ho preso su Ebay (non comprata, semplicemente conosciuta in occasione di una transazione) che al momento è la più quotata e poi c’è quella che da vent’anni sostiene che io sia la sua migliore amica. Quest’ultima, un paio di giorni fa, mi ha scritto su Whatsapp il seguente messaggio: "Cmq... sono entrata nella quarta settimana" informandomi così delle “novità” che la riguardano… ora io mi chiedo: ma può una notizia del genere essere comunicata in questo modo e soprattutto può la frase iniziare con "Comunque"??!
Anni prima un’altra amica meno “importante”, alla fine di un sms, di quelli che ci si manda ogni tanto con le frasi di rito, mi scrisse “Ah, dimenticavo... è nata la mia bambina”... a parte che
quella premessa è fastidiosissima (DIMENTICAVO?!? Ma il significato delle parole lo conoscete?) ma io di quella gravidanza non sapevo nulla e sinceramente non trovo stranissimo non aver sentito la mammina in questione per un periodo di almeno sette mesi, piuttosto trovo un po’ assurdo che lei non abbia pensato di farmene parola (d'altra parte toccava a me telefonare… -_- ). Beh, quello è stato l’ultimo sms tra noi: io non ho avuto voglia di risponderle o chiamarla e lei si è sicuramente offesa a morte per questo. Quando ho capito che la cosa era irreversibile il mio pensiero è stato “una di meno” perché, sinceramente, se è vero che chi trova un amico trova un tesoro e che la solitudine è brutta, è anche vero che si sta meglio soli che male accompagnati e questo tipo di persone si prende solo il tuo tempo con tutta quella serie di cose che si aspetta che tu faccia, come le telefonate di circostanza e le uscite perché BISOGNA vedersi ogni tanto.
Temo che anche “la mia migliore amica” si stia incamminando sul viale dell’oblio, anzi in effetti è già a buon punto, diretta dove le persone ragionano anzi, non ragionano come lei (e non mi riferisco solo all’ultimo messaggio, ovviamente), molto lontano da dove mi trovo io. Ovviamente mi dispiace ma, come per le storie d’amore, capita che crescendo si cambi e si prendano strade diverse dove non ci si incontra più e poco alla volta ci si capisce sempre meno (proprio ora, stranamente, dalla mia playlist è partita la canzone che sentivamo sempre quell’estate pazza e spensierata di tanti anni fa, questo per sottolineare l'atmosfera da “rottura”, meno male che almeno non mi viene da piangere). Sono mesi che rimandiamo il momento del “chiarimento” dopo le discussioni che abbiamo avuto, forse nessuna delle due ne ha voglia ma non credo che sia perché non vogliamo più litigare, piuttosto perché forse semplicemente non ci interessa più tanto però, se la farsa deve proprio continuare, non voglio più sentire che sono la tua migliore amica perché tu non sei la mia e non lo sei mai stata in effetti.
Who’s next?

 
26 Gennaio 2012

You can take your time, I'll be waiting in line

Here, somewhere in the heart of me
There is still a part of me
That cares

And I'll, I'll still take the best you've got

Even though I'm sure it's not
The best for me

When you're born a lover

You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

I, I can see the danger signs

They only help to underline
Your beauty

I'm not looking for an easy ride

True happiness cannot be tried
So easily

When you're born a lover

You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters

And soul brothers

You can take your time

I'll be waiting in line
You don't even have to give me
The time of day

When you're born a lover

You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters

And soul brothers

 
14 Novembre 2011

Tonight I'm gonna cut it out and then restart


Regrets collect like old friends
Here to relive your darkest moments
I can see no way, I can see no way
And all of the ghouls come out to play

And every demon wants his pound of flesh

But I like to keep some things to myself
I like to keep my issues strong
It's always darkest before the dawn

And I've been a fool and I've been blind

I can never leave the past behind
I can see no way, I can see no way
I'm always dragging that horse around

And our love is pastured such a mournful sound

Tonight I'm gonna bury that horse in the ground
So I like to keep my issues strong
But it's always darkest before the dawn

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

And it's hard to dance with a devil on your back

So shake him off, oh woah

I am done with my graceless heart

So tonight I'm gonna cut it out and then restart
Cause I like to keep my issues strong
It's always darkest before the dawn
[ Lyrics from: http://www.lyricsfreak.com/f/florence+and+the+machine/shake+it+out_20983616.html ]

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah
Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

And it's hard to dance with a devil on your back

So shake him off, oh woah

And given half the chance would I take any of it back

It's a final mess but it's left me so empty
It's always darkest before the dawn

Oh woah, oh woah...


And I'm damned if I do and I'm damned if I don't

So here's to drinks in the dark at the end of my road
And I'm ready to suffer and I'm ready to hope
It's a shot in the dark and right at my throat
Cause looking for heaven, for the devil in me
Looking for heaven, for the devil in me
Well what the hell I'm gonna let it happen to me

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

And it's hard to dance with a devil on your back

So shake him off, oh woah

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

Shake it out, shake it out, shake it out, shake it out, ooh woaaah

And it's hard to dance with a devil on your back

So shake him off, oh woah

 
09 Novembre 2011

Io non sono cattiva, è che mi disegnano così...

 

 
28 Ottobre 2011

Io preferisco il tapis-roulant

Stasera mi sono ricordata perché non esco mai a piedi: innanzitutto odio quasi tutti i cani di città per colpa dei loro padroni incivili, non sono amica delle balene (o dei bambini ciechi, etc.), nelle vie alberate devo camminare piegata, le vie alberate sono anche molto buie quindi devo sforzare la vista per identificare i ricordini lasciati dai cani suddetti, dai palazzi cadono gocce non ben identificate, la gente cammina come se fosse ubriaca (e spesso lo è per davvero), infine c'è un gran rumore che il casco attutisce, quindi d'ora in poi solo motorino, ci si muove in palestra.

Tags: questions
 
26 Ottobre 2011

Senso civico

- "Mica ce l'hai solo te!"
- "Se lo pensassi, per come sono fatta io, la darei a tutti..."

 
25 Ottobre 2011

Punti di vista

"Ti sei mai guardata allo specchio Edie? Sei famosa per il numero di uomini che hai avuto!"
"Grazie!"
"Ma non è un complimento!"

 
13 Ottobre 2011

All that you can't leave behind

 



And love is not the easy thing
The only baggage you can bring...
And love is not the easy thing....
The only baggage you can bring
Is all that you can't leave behind

And if the darkness is to keep us apart

And if the daylight feels like it's a long way off
And if your glass heart should crack
And for a second you turn back
Oh no, be strong

Walk on, walk on

What you got they can't steal it
No they can't even feel it
Walk on, walk on...
Stay safe tonight

You're packing a suitcase for a place none of us has been

A place that has to be believed to be seen
You could have flown away
A singing bird in an open cage
Who will only fly, only fly for freedom

Walk on, walk on

What you've got they can't deny it
Can't sell it, can't buy it
Walk on, walk on
Stay safe tonight

And I know it aches

And your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Home, hard to know what it is if you've never had one

Home, I can't say where it is but I know I'm going home
That's where the hurt is

I know it aches

How your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Leave it behind

You've got to leave it behind
All that you fashion
All that you make
All that you build
All that you break
All that you measure
All that you steal
All this you can leave behind
All that you reason
All that you sense
All that you speak
All you dress up
All that you scheme
 
19 Settembre 2011

Verissimo

"If a person has ugly thoughts, it begins to show on the face. And when that person has ugly thoughts every day, every week, every year, the face gets uglier and uglier until you can hardly bear to look at it.

A person who has good thoughts cannot ever be ugly. You can have a wonky nose and a crooked mouth and a double chin and stick-out teeth, but if you have good thoughts it will shine out of your face like sunbeams and you will always look lovely."
(Roald Dahl, The Twits
)

Tags: ben detto
 
11 Settembre 2011

No regrets

A volte le persone fanno la cosa giusta per i motivi sbagliati... ma va bene così, l'importante è il risultato. Purtroppo a me capita più spesso il contrario...

 
30 Agosto 2011

Politicamente scorrette

"OROLOGIO BIO(IL)LOGICO

Nel mondo intorno a me vedo orbitare tre categorie di donne: quelle che non vogliono figli, quelle che li vorrebbero, e quelle che li vogliono - in modalità "imperativo categorico". Consiglio da amica: se avete ancora un organo genitale funzionante e qualche migliaio di spermatozoi pronti all'uso, evitate accuratamente queste ultime.

Io non sono contro la procreazione, figuriamoci. Mi commuovo davanti ai pancioni, mi appassiono pure alle gestazioni delle sconosciute (persino quella appena annunciata di Beyoncé), e provo stima per tutte le ragazze che, dinanzi a una gravidanza non programmata, decidono di tenere il pargolo in questione con il coraggio di chi sa che la sua vita cambierà del tutto e non necessariamente con l'appoggio dell'impollinatore di turno. Tuttavia, non approvo affatto l'accanimento di quelle donne che, vuoi per colpa di quel simpaticone dell'orologio biologico, vuoi per noia e solitudine (sì, è proprio così!), decidono che partorire un essere umano diventi la priorità più impellente delle loro esistenze, no matter what. Se è giusto e sacrosanto che una donna debba decidere autonomamente dell'interruzione di una gravidanza indesiderata (anche se non sempre lo svolgimento pratico di tale scelta, ad esempio nella nuova forma di pillola RU486, scorre liscio come l'olio), non trovo invece altrettanto legittimo che una donna sapiens, soltanto perché dotata di un utero, possa stabilire di (sovra)affollare il pianeta per un suo "capriccio".

Uno dei pregi del sesso femminile, a differenza di quello maschile, è la perseveranza e l'organizzazione nel rincorrere un obiettivo. Talvolta però questo diventa anche un difetto, qualora tutto lo sforzo e la superiorità delle donne vengano incanalati in una "questione di principio" che, in realtà, non riguarda affatto solo noi e i nostri ovuli. Ne vedo a decine: donne single, magari ancora arenate nel lutto di un grande amore finito, che a un certo punto del loro percorso, spaventate dall'idea di non poter più dare a un altro uomo il tipo di amore irripetibile e totalizzante di cui si sentono capaci - nonché terrorizzate dall'ipotesi di morire sole, sbranate dai pastori alsaziani -, decidono che l'ovvia e istantanea soluzione al problema sia una sola: un figlio, la trasposizione vivente di El Dorado. Detto così, sembra ch'io sia cinicamente avversa al miracolo della Vita, ma invece è proprio l'opposto: sono contraria, semmai, al delirio di onnipotenza che porta alcune mie simili a sfornare bebé solo per stare meglio con loro stesse, manco stessero comprando l'ultimo sfavillante Cicciobello destinato però a un'utenza più attempata. Bambolotto che magari, passata l'adrenalina del parto, passata l'era dell'allattamento al seno (dove le suddette neo mamme si sentono pervase da una sacralità pari a quella che "tramuta" del vino caldo in "Sangue di Cristo"), diventa molto più difficile da gestire del previsto. E vaglielo a spiegare poi, al pargolo, che ciò da cui è nato ha l'aspetto dell'amore ma il contenuto di un atto di grande egoismo. Vallo a spiegare, agli italiani, che le due persone che formano il nucleo minimo di una famiglia non sono necessariamente due coniugi. Perché poi in Italia, quando si trattano questioni del genere, subentra quella parola raccapricciante che fa da spartiacque tra quelli che per la società sono il Bene e il Male: l'aggettivo "normale". Non è "normale" un bambino nato e cresciuto volutamente senza papà, non è "normale" andare alla Banca del Seme, non è "normale" non informare uno sconosciuto di una notte di essere rimaste incinte di lui. Io non trovo che tutto ciò sia anormale, ritengo solo che nel 90% dei casi tali scelte siano dettate da motivi sbagliati, inoltre mi fa incazzare l'idea che una donna possa farsi ingravidare dal primo che passa però - in quanto single - le sia impedita l'adozione di un bambino (non che per le coppie sposate sia una passeggiata, tra l'altro). Come sei poi nel nostro paese i tempi fossero davvero maturi per accogliere tutte le nuove generazioni nate da un percorso, come si suol dire, "non normale"...

Adoro le donne, le difendo appena posso, ma conosco anche i loro limiti. Quelle che pensano che il solo diventare madri possa definitivamente cambiarle, ad esempio guarendo le loro turbe, edificando la loro moralità, portando il sole in ogni giorno a venire, sono spesso delle giocatrici d'azzardo. Non conosco nessuna donna divenuta santa dopo un parto, se avvezza, prima della gravidanza, a godersi ampiamente i piaceri del sesso. Conosco invece fanatiche madri che poi al fine di farsi una scopata prendono la macchina e si fanno, coi bambini a bordo, centinaia di chilometri solo per raggiungere quel vecchio amico del liceo disposto ancora a riempirle (previa tappa da quel parente disposto a sua volta a fare da babysitter per tutta la durata dell'amplesso). Conosco, infine, tante singles la cui voglia di maternità non è altro che inversamente proporzionale al numero di uomini interessati a sedurle. Prendete un paio di queste aspiranti Erin Brockovich inaridite tra le gambe e date loro un cazzo ben funzionante: il desiderio di figliare subirà un crollo del '29, e (ri)diventaranno più luride ed egoiste della pappona del telefilm Diario di una squillo perbene.

[Grazie a Violet per lo spunto]"

(Alice Ayres - http://www.aliceayres.com/)

P.S. A proposito di allattamento al seno e della sacralità di cui si sentono investite le suddette mammine (anche se, in effetti, in molti casi si può veramente parlare di "immacolata concezione"…) che dire a proposito dello show dell'allattamento? Non si rendono conto che il “resto del mondo” esiste ancora e non si è ridotto al microcosmo (a volte malato) mamma-bebè, quindi propinano lo spettacolo imbarazzante del loro seno ipertrofico a chiunque sia nei paraggi nel momento in cui la creatura DEVE mangiare (che sia alla posta, al ristorante, sull’autobus o all’università non importa). Pensano che un seno che allatta non abbia il minimo impatto sessuale sugli sconosciuti che, loro malgrado, si ritrovano ad assistere alla scena e in parte è vero ma è pur sempre un seno nudo e le nudità destano curiosità e in questo caso imbarazzo perché i malcapitati sentono di non dover guardare pur avendo l’istinto di farlo (e l’impossibilità di evitarlo). Insomma a parer mio è una mancanza di rispetto, una “violenza” che spesso le mamme fanno perché troppo distratte dal loro nuovo ruolo cui non sono in grado di attribuire la giusta importanza. In fondo basterebbe una copertina…
Violet

 
14 Agosto 2011

La gabbia

 

 

 

 
10 Agosto 2011

Glaciers melting in the dead of night

 

 

 

 
06 Agosto 2011

Un po' di retorica

Pronto soccorso, medico completamente esaurito (poverino sarebbe anche bravo se non stesse completamente fuori di testa), prognosi di cinque giorni, alla richiesta di un certificato medico per il lavoro fa una faccia tipo "cavolo, mi stai chiedendo questo?!" e risponde: "giusto perché oggi non sto al codice rosso altrimenti avrei dovuto dirle di no"... ... o_O ... ... ... cioè... ... scusate ma adesso (grazie al geniale "sistema brunetta") dobbiamo sentirci dire da un medico del pronto soccorso che non ha tempo di fare un certificato di malattia?!? Ho voglia di emigrare...
Il problema è che non riesco a decidere dove potrei andare... forse perché alla fine ogni posto ha i suoi bei difetti: l'Australia è piena di brutti animalacci assassini, nel sud-est asiatico ci sono gli tsunami, in Sud America le tempeste tropicali, in India i Monsoni, negli USA ci sono gli americani (è una questione di mentalità, non me ne vogliano i "numerosissimi" lettori statunitensi), a nord di Firenze il clima fa schifo, in nord Africa c'è un casino, più a sud fa caldo, le isole del mediterraneo sono quasi sempre dei vulcani non proprio spenti (poi su un'isola un po' di claustrofobia mi verrebbe)...
Boh, mi sa che alla fine non ci si può sempre lamentare e invece di scappare bisognerebbe fare la propria parte per cercare di migliorare questo Paese. Intanto, dopo solo sei ore di file e trafile, sono tornata a casa con in mano il mio certificato medico, non ho nemmeno pagato nulla... cosa dovrei chiedere di più?

 
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